Maiorca, Isole Baleari
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Maiorca e la più grande delle Isole Baleari con una estensione di 3640 km². La Sierra de Tramontana nel nordest della isola determina picchi e scogliere impressionanti che contrastano con le spiagge del resto del litorale. La fertile pianura centrale viene denominata "Pla". La capitale, Palma (de Mallorca), è situata nel centro dell'omonima baia.
Le Baleari sono formate da tre isole maggiori:
Oltre a Formentera e Cabrera, e alcuni isolotti come Dragonera,Conillera e Espalmador.
Le Isole Baleari sono una regione autonoma uniprovinciale fomata da un arcipelago che porta lo stesso nome. Ha 4.992 km2 di superficie cosa che la rende la regione più piccola di Spagna. Il sole, la tranquillità delle sue calette, le sue acque trasparenti, la sua diversità, il suo clima mite, un insieme di paesaggi dove c’è tutto meno che la monotonia: ogni metro di terra possiede una bellezza propria e diversa.
Spiagge a Maiorca
- A Palma di Maiorca ci sono tra le spiagge più belle di tutta l'isola inoltre le temperature (tranne in febbraio e marzo che arrivano agli 11 gradi circa) sono ideali anche in mesi solitamente più freddi, dato che il sole e l'effetto del mare rendono la temperatura molto piacevole. Per questo le spiagge sono molto visitate da turisti anche nei periodi natalizi, periodo in cui si può tranquillamente prendere il sole in costume e rilassarsi sul bagnoasciuga
- S'Arenal
È la più grande spiaggia della capitale delle Baleari, Palma di Maiorca. El Arenal è lunga ben 4.600 metri, larga 50, di sabbia finissima. Lungo la spiaggia è nato il centro turistico di El Arenal, il luogo con la più alta densità di hotel delle Baleari. D'estate i turisti degli hotel, tedeschi soprattutto, si riversano sulla spiaggia e in mare. Accanto alla spiaggia corre un Paseo (lungomare) con le palme e i bar numerati (da 1 a 15). - Platja d'Es Trenc
Nella parte più a sud dell'isola, è una delle spiagge più rinomate dell'isola. Molto grande, lunga ben 3 km, è larga circa 40 metri. La sabbia è bianchissima e il mare, di solito calmo, sembra caraibico. È circondata da dune e pinete. Il parcheggio della spiaggia è a pagamento. - Formentor
Una delle spaigge più note di Maiorca, insieme a Cala Mesquida a est e Playa d'Es Trenc a sud. Formentor si trova nell'estremità nord dell'isola. La spiaggia, immersa nella natura, è lunga circa 1 km ma larga solo pochi metri. La baia è affascinante, l'acqua verde smeraldo. - Cala Mesquida
Situata all'estremità nord est di Maiorca, è una delle spiagge più belle della parte nord dell'isola. Lunga 300 metri e larga per 130 metri, ha sabbia bianca molto fine. Immersa nella natura (le case non sono troppo vicine alla spiaggia) è molto frequentata, soprattutto da italiani. Il mare è spesso mosso, con onde anche forti. - Cala Torta
Spiaggia molto difficile da raggiungere, con lungo pezzo di tratto sterrato, in parte percorribile in auto (meglio con un fuoristrada). Inoltre le indicazioni non sono chiarissime. In compenso è una delle poche spiagge di Maiorca quasi deserta. Lunga 150 metri e larga 15, in sabbia bianca. - Cala Agulla
Situata poco a sud di Cala Mesquida. Lunga oltre 500 metri e larga 50, è circondata parzialemte dalla pineta. È in sabbia bianca fine. Il panorama è un po' rovinato dalle costruzioni vicino alla costa. Il parcheggio è a pagamento. - Cala Petita
Bellissima spiaggia rocciosa. È molto piccola, lunga solo 30 metri e larga, ma merita di essere visitata. Il mare di solito è abbastanza mosso. Bisogna fare attenzione alle rocce.
Natura a Mallorca
- Parco Nazionale Marittimo-Terrestre dell’arcipelago di Cabrera
L’arcipelago di Cabrera, dichiarato Parco Nazionale Marittimo Terrestre, si trova a 10 km a sud del Capo Salines, sull'isola di Maiorca. L’arcipelago di Cabrera, staccatosi da Maiorca circa 15.000 anni or sono, è formato da un’isola principale, Cabrera, e da 18 isolotti di cui il primo a far capolino è Na Foradada, una mole piana e pareti verticali. Dal sec. I al sec. VI, si insediarono sull'isola di Cabrera i romani, che qui producevano il garum (una sostanza a base di interiora di pesce che veniva aggiunta, quale condimento, a certe pietanze), che ritenevano afrodisiaco. Il castello dell'isola, costruito nel secolo XIV, fu utilizzato da campo di concentramento per 9.000 prigionieri francesi dopo la battaglia di Bailén, giunti sull’isola tra il 1809 e il 1811, la maggior parte dei quali morirono. Oggi l’isola di Cabrera, con un piccolo porto dove attraccano i battelli (golondrinas), si stende per 1.569 ettari ed è un avvicendarsi di scogliere, cale, capi, spiagge di sabbia e grotte sul litorale (da vedere la grotta Sa Cova Blava). Cabrera rappresenta un importante ecosistema per fauna e flora, forte di oltre 450 specie vegetali nonché punto strategico per molte specie ornitologiche nei flussi migratori. Vi si trovano le colonie più diverse del Mediterraneo occidentale, tra cui spicca il falco Eleonor. Nella fauna terrestre prevalgono le 10 sottospecie di lucertole. - Riserva naturale di s’Albufereta
S’Albufereta è una delle zone umide di maggior rilievo dell’isola. È una zona di grande interesse naturale grazie alla biodiversità che offre (sono presenti 196 delle 325 specie di uccelli presenti alle Baleari) e l’ottimo stato di conservazione di cui godono i paesaggi. L'area di S’Albufereta è il luogo ideale per il bird watching, in quanto zona di nidificazione di specie pregiate quali il pollo sultano, il falco di palude, il cavaliere d’Italia, la cutrettola e il forapaglie castagnolo, il tuffetto, la folaga e la gallinella d’acqua. La varietà e gamma di uccelli presenti nell'area della Riserva è strettamente imparentata con quelli di s’Albufera di Maiorca. S'Albuferata è un luogo essenziale per il riposo e l’alimentazione di uccelli migratori nelle migrazioni primaverili e autunnali nonché luogo di soggiorno, nel periodo invernale, degli uccelli provenienti dall’Europa settentrionale. Nella zona umida, sono chiaramente identificabili tre aree: una fascia litoranea sabbiosa, larga dai 50 ai 100 m, la zona inondata, con canali e laghi (i due laghi di s’Albufereta e sa Barcassa) e zone a inondazione sporadica in cui fa spicco il bosco di tamarindi di maggior rilievo delle Baleari. Gli studi condotti sulla vegetazione indicano la presenza nella riserva naturale di s’Albufereta di 349 specie, tra cui 6 sono endemiche. 3 specie ( il giglio marino , la palma nana e il mirto) sono protette a livello regionale.
Patrimonio culturale e umano delle Isole Baleari
Le prime manifestazioni artistiche dell’arcipelago sono le sculture talayotiche e i monumenti megalitici. Della colonizzazione romana rimane il teatro di Alcùdia, dell’epoca mussulmana il palazzo dell’Almudaina, a Palma, la residenza di Alfabia e agglomerati urbani che hanno conservato l’aspetto di quel periodo, come Fornalutx e Bibiaraix. Nel sec.XIII, dopo al conquista catalano-aragonese, si iniziano le grandi opere gotiche, fra le quali il castello di Bellver, la lonja e la cattedrale di Palma, una delle più belle e importanti di questo stile. Altre costruzioni rilevanti sono: la Real Cartuja a Valldemosa, la chiesa del Santo Cristo e quella del Rosario, entrambe a Ciutadella e la casa Mercadal di Mahòn.
Recentemente, nel 1999, quattro siti storici e naturali dell’isola di Ibiza son stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’u.n.e.s.co.: La riserva Naturale di Ses Salines, la città fotificata di Dart Vila, la necropoli del Puig des Molins e il giacimento fenicio di Sa Caleta.
Feste,costumi e gastronomia
Segnialiamo manifestazioni come l’anniversario della conquista di Mallorca di Jaime I (Jaume I) o le numerose feste popolari, generalmente d’origine religiosa, che offrono un panorama culturale attraente e e vario. Fra le varie feste tradizionali spiccano per la loro meritata fama quella di San Joan di Ciutadella, con le tradizionali cavalcate equestri (caragols) e le ensortilles che consiste nell’infilare un cerchio al galoppo con la punta di una lancia. I balli e le canzoni tradizionali hanno grande fascino. I più tipici sono il bolero e la jota. A Menorca si cantano i fandangos di Menorca, e a Ibiza, i balli tipici di sa curta e di sa llarga. La gastronomia è il risultato di una tipica cucina mediterranea (olio di qualità,pane,vino e carni,in special modo il maiale). Alcuni piatti tipici, fra i molti, sono il trempò (insalata di pomodori, capperi, cipolla, etc etc...), i pilotes a la menorquinesa (bastoncini di carne di Menorca), capirotada di coniglio, aragoste in zuppe di pesce di Menorca o di Ibiza, soppressate, pesce fresco e le frittura di maiale. I formaggi di latte di capra, pecora o mucca sono apprezzati e saporiti, come quello di Mahòn. Sebbene la ensaimada è il più conosciuto della pasticceria baleare, esiste, una ricca varietà di dolci.
La storia delle Baleari
Le prime popolazioni sedentarie delle isole arrivarono a Mallorca e Minorca nell’età del bronzo, sviluppando un importante cultura megalitica di cui rimangono monumenti come i talaiots, le taulas e le navetas. All’inizio del sec.VI a.C., i popoli ricevettero una forte influenza greca. Alla fine del sec.II a.C., i romani colonizzarono l’arcipelago, fondando, fra l’altro, le città di Palma e Pollença. Dopo l’invasione dei vandali e bizantini, le isole furono conquistate dai mussulmani (902) e vi rimasero fino al sec.XIII.Nel 1229, il re Jaime I il Conquistatore occupò con truppe catalane Mallorca e sei anni più tardi Ibiza. Suo figlio minore Jaime II prese il titolo di re di Mallorca nel 1276, separandosi dalla corona catalano-aragonese.Nel 1343, il re aragonese Pedro III sconfisse suo cugino Jaime III e le isole rientrarono sotto il controllo della confederazione d’Aragona. La guerra di Successione spagnola, all’inizio del sec.XVIII, sottomise Menorca alla Corona Britannica (si veda Trattato di Utrecht), nel 1756 fu conquistata dai francesi, ma dopo pochi anni ritornò in mano inglese per poi tornare definitivamente spagnola nel 1802.
Natura alle Baleari
La maggior ricchezza dell’arcipelago delle Baleari è il suo ambiente naturale. La superficie protetta supera il 40% del territorio. 49 sono le zone di speciale protezione nell’isola di Mallorca, 19 quelle di Menorca e 17 quelle di Ibiza e Formentera. Sei di queste godono di un regime di speciale protezione: Il Parco Nazionale di Cabrera, la Riserva Naturale di Ses Salines di Ibiza e Formentera e i Parchi naturali di s’Abufera, Mondragò, sa Dragonera e s’Albufera des Grau. Inoltre, Menorca beneficia del sigillo internazionale di Riseva della Biosfera. Come paesaggi diversi e impressionanti ci sono per esempio il Torrent de Pareis e le Grotte del Drac y Artà a Mallorca. Ogni isola è un microcosmo con consolidata personalità.
Coste e Spiagge
Le coste baleri presentano le spiaggie più spettacolari e meravigliose della Spagna. Si tratta di un paradiso di morbide e bianche sabbie e acque totalmente trasparenti e calde che si intercalano con piccole e scoscese calette di gran bellezza. La qualità ambientale di queste spiaggie si è accreditata un riconoscimento internazionale. Menorca ha un perimetro costiero praticamente senza urbanizzazione, fatta di dozzine di calette incontaminate che possono solo creano ammirazione nel turista. Segnaliamo le spiaggie di La Vall, Cala Pregonda, Son Saura e Cala Turqueta. Ibiza e Formentera, oltre alle invidiabili spiaggie e calette come quella di Cala d’Hort, possiede un ecosistema comune che, da una prospettiva aerea, sembra unire le due isole: si tratta di Sas Salines, la spiaggia e riserva naturale più considerata. Mallorca ha tutto ciò che un turista possa desiderare: dalle lunghe spiaggie sabbiose del sud-est, guidate dalla paradisiaca Es Trenc e le altre vicine, fino alle alte scogliere di Serra de Tramuntana, passando per le spiaggie del Parque de Mondragò.
Sport e Attività
Le Isole Baleari offrono alternative di ozio per tutti i gusti.Le attività nautiche sono quelle più realizzate in questa regione,come anche le attività subacquee o la vela,il canottaggio,il windsurf e molte altre.Altro sport sempre più radicato nelle isole è il golf,con i suoi 14 clubs ad alto livello.Ci sono anche condizioni ideali per la pratica del trekking e del ciclismo.Non mancano attrazioni per i più spericolati come l’ala delta o il volo con ultraleggeri,o la scalata a Bunyola per i più avventurieri.Anche lo sport ippico ha una grande tradizione ,con una razza propria di ottimi cavalli sellati,di colore nero,specialmente adatti per il passeggio,il trekking,il turismo equestre e l’equitazione.
Alla fine degli anni 60 si rese famoso per il movimento”hippie”,che le diede la condizione di paradiso alternativo e controculturale.Da questo si è ereditato l’aspetto più festivo e la cosidetta moda”Ad Lib”,che continua ad essere una delle maggiori fonti d’entrata delle isole e motivo di proiezione esteriore.Le alternative per cercare il divertimento notturno sono molteplici.Le offerte di ristoranti e stabilimenti dove fare notte sono molte .Soprattutto ad Ibiza,paradiso delle discoteche,clubs notturni,afterhours e musica da ballo.
Come arrivare
Le Isole Baleari, come principale meta turistica del mediterraneo, hanno un’eccellente collegamento aereo con la Spagna e con le principali cittá europee e del Mondo. Possiede tre aereoporti: Mallorca, Ibiza e Menorca. Possiede anche rilevanti porti che constituiscono l’altra entrata alle Baleari. Ci sono tratte regolari di Trasmediterranea e Baleària Eurolinies Marìtimes che uniscono l’arcipelago con Barcellona e Valenzia. D’altra parte,il porto di Palma di Mallorca è anche scalo di moltissime crocere del Mediterraneo.
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